Sabato 24 settembre 2022 ore 16:00 presso ISMEL/Polo del ‘900 – Torino

Dal biologico al digitale: traducibilità del vivente? con Miguel Benasayag e Derrick de Kerckhove

 

Legame con TRAME e l’evento

Dal mondo del digitale e della biologia molecolare ci viene annunciato che tutti i meccanismi biologici potranno essere finalmente svelati, modellizzati, superati. Sarebbe cioè giunto il tempo di passare dal mondo reale e dal vivente stesso, ormai riducibile alle proprie componenti, a uno meccanico. Dietro queste promesse di vita aumentata si cela in realtà un vecchio progetto reazionario: quello di sbarazzarsi dei corpi per giungere finalmente alla «vera vita», che sarebbe quella dei dati e degli algoritmi. Ma affermando che «tutto è informazione», il mondo digitale non soltanto ignora, ma annienta le singolarità proprie del mondo del vivente e della cultura, mettendo a repentaglio la nostra stessa possibilità di agire, pensare, desiderare e amare… Contro questa minaccia, Miguel Benasayag ci invita a elaborare una modalità di ibridazione tra la tecnica e gli organismi che non si riduca a una brutale assimilazione. Ciò implica la creazione di un nuovo immaginario, di un nuovo paradigma in grado di aiutarci a studiare ciò che nell’ambito della complessità propria del vivente e della cultura non può essere ricondotto al modello informatico dominante.

Miguel Benasayag

Miguel Benasayag è di origine argentina, ove ha militato, durante la dittatura dei generali, nell’ERP ed è stato torturato. Vive da molti anni a Parigi.

Filosofo e psicoanalista, è autore di moltissime opere, tra le quali ricordiamo: Utopie et liberté (Paris 1986), Penser la liberté (Paris 1991), Critique du bonheur (con Edith Charlton, Paris 1991), Le Mythe de l’individu (Paris 1998), La Fabrication de l’information (con Florence Aubenas, Paris1999), Du contre-pouvoir (con Diego Sztulwark, Paris 2000) e Che Guevara, du mythe à l’homme, aller-retour (2003).

In italiano: con Florence Aubenas Resistere è creare (Macerata 2004), con Dardo Scavino Per una nuova radicalità (Milano 2004), Contro il niente.L’ABC dell’impegno (Milano 2005), L’epoca delle passioni tristi (Milano 2007), con  Angelique Del Rey Elogio del conflitto (Milano 2008).

Derrick de Kerckhove

Derrick de Kerckhove è un sociologo e giornalista belga naturalizzato canadese.

E’ sociologo, accademico e direttore scientifico di Media Duemila, ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. È autore di La pelle della cultura e dell’intelligenza connessa (The Skin of Culture and Connected Intelligence) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’ Università di Toronto. Già docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, dove è stato titolare degli insegnamenti di Sociologia della cultura digitale e di Marketing e nuovi media. È supervisor di ricerca presso il PhD Planetary Collegium T-Node. Nel 2021 è stato docente del corso di Metodologia della ricerca nella società digitale presso la Facoltà di Economia (Corso di Laurea Comunicazione e Multimedialità) presso l’Universitas Mercatorum, Ateneo delle Camere di Commercio.

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